Pasta e Broccoli in Brodo d’Arzilla

Un’altra tipica ricetta invernale della cucina tradizionale romana.
Un piatto in passato considerato a “basso costo” dato gli ingredienti come il broccolo romano e l’arzilla ( in italiano “razza”), pesce pescato in abbondanza sul litorale romano, una volta economico oggi non più, non molto considerato dalle classi più “benestanti” poiché pieno di cartilagini e con poca polpa rispetto al peso totale del pesce stesso.

Pasta e broccoli in brodo d’arzilla, oggi ricetta quasi dimenticata ma sempre fortemente legata alla tradizione della cucina romana, veniva consumata nei giorni di magro.


INGREDIENTI

  • 500 g di broccolo romano
  • 200 g di pasta corta o spaghetti spezzati
  • 1 kg di arzilla
  • 200 g di pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 filetti d’acciuga sotto sale
  • 1 piccola costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • peperoncino
  • olio
  • sale

PROCEDIMENTO
Per prima cosa ho preparato il brodo di pesce, ho quindi spellato l’arzilla, lavata e tagliata a pezzi di grandezza media.

Poi ho raccolto il tutto in una pentola, insieme a sedano, carota e cipolla tagliati grossolanamente.

Ho versato acqua fino a coprire a filo gli ingredienti, aggiustato di sale e portato a bollore, quindi cotto a fuoco moderato per circa 20 minuti.

Ho quindi sgocciolato e sfilettato i pezzi di arzilla e li ho messi da una parte, mentre ho lasciato sobbollire il resto degli scarti e le lische ancora per circa 30 minuti.

In un’altra pentola, ho scaldato due-tre cucchiai d’olio, unito l’aglio e fatto dorare leggermente, ho aggiunto e sciolto le acciughe (precedentemente dissalate) e aggiunto il peperoncino, i pelati tagliati a pezzi, ho sfumato il tutto con del vino, ho aggiunto quindi il broccolo a “cimette” e mescolato, lasciando cuocete ancora per 5 minuti.

Ho versato nella pentola il brodo di pesce filtrato, ho aggiunto parte dell’arzilla, Dopo circa 10 minuti, ho unito la pasta e portato a cottura. Alla fine ho aggiunto l’ “erbetta” il prezzemolo) tritato finemente, ed ho servito la zuppa ben calda.

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