La Pitta ‘Nchiusa Calabrese

Secondo appuntamento con la selezione di ricette regionali italiane, questa volta arriva dalla Calabria, dove Rosaria del ” Il laboratorio dei sapori” ci ha preparato un antico dolce tradizionale tipico calabrese la “Pitta ‘nchiusa”.

Ringrazio Rosaria per la disponibilità e la collaborazione nell’aderire alla mia iniziativa.

Curiosità: La ricetta ricetta tradizionale della pitta ‘nchiusa prevedeva ingredienti poveri, che erano facilmente reperibili anche secoli fa, quando le possibilità economiche della maggior parte delle persone erano molto limitate.

Vi lascio direttamente alla sua descrizione della ricetta, degli ingredienti e del procedimento.


“Sono una prof. con la passione per la cucina. Ogni piatto ha la sua storia ed io amo raccontarla. Storie culinarie calabresi e familiari. Ecco la mia ricetta tipica Calabrese” :

La pitta ‘nchiusa (schiacciata), si tratta di un dolce, molto antico, senza crema all’interno quindi ottimo per lunghe conservazioni. Si prepara dappertutto in Calabria, e le ricette sono diverse. Io propongo quella della mia famiglia, che mia nonna preparava soprattutto a Pasqua.

Ingredienti

Per l’involucro :
Farina 00 1kg, scorzette di un’arancia , lbs 7g, olio evo 2 bicchieri, vermut o vino bianco 2 bicchieri, rhum 2 bicchiere, zucchero un bicchiere.

Per la farcia:
Noci 500g, uva sultanina 500g, mandorle 200 g, 1 cucchiaino di chiodi di garofano, 2 cucchiaino di cannella , 120 olio evo, i bicchiere di zucchero , un limone spremuto , un bicchiere di rum, scorzette di agrumi .

Procedimento

Pitta nchiusa

Riscaldare leggermente i liquidi , sciogliervi il lievito, trasferire in una ciotola ed aggiungere un po’ per volta la farina, lo zucchero e le scorzette di agrumi.
Impastare per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Trasferire l’impasto sulla spianatoia e continuare a lavorare fino ad ottenere un panetto liscio. A questo punto prelevarne una piccola quantità e tirarla con il matterello, cercando di formare un cerchio, sottile, ma non sottilissimo. Questo costituirà il guscio delle girelle che andremo a formare. Prelevare altre piccole parti d’impasto, tutte più o meno uguali, che stenderemo con il matterello dando la forma di un rettangolo.

Spennellare con olio e zucchero, versarvi un po’ di farcia ripiegare i lembi esterni e formare una rosellina che verrà adagiata sul guscio di pasta preparato in precedenza. Procedere nello stesso modo e formare altre girelle, fino a riempire la base tonda, lasciando uno spazio esterno di qualche centimetro. Una volta completato sollevare i lembi di pasta e chiudere il guscio con dello spago per alimenti.

Lasciare riposare tutta la notte e cuocere solo la mattina dopo in forno statico a 170 per circa 40 minuti. Sorvegliate il dolce, se tende a scurire troppo copritelo con della carta stagnola dopo i primi 20 minuti. All’uscita spennellarle con del miele e una spolverata di zucchero.

Buon Appetito.

Foto e ricetta create da Rosaria Il laboratorio dei sapori

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